Il mio viaggio con te

Quando ti ho conosciuto, il primo giorno, ho pensato che eri troppo bello per essere vero e che se io e te fossimo diventati reali allora sarebbe stata la mia occasione, nella vita. Uno di quei momenti che appaiono come stelle comete e che, dopo pochi istanti, si dissolvono nel cielo. Ho avuto paura all’inizio, con te, perché ogni storia d’amore é uno specchio d’acqua dove le paure più profonde riemergono e ci troviamo di forte alla nostra nudità. 

Ho pianto perché intuivo che la vita mi aveva offerto una scelta importante e non sapevo che cosa risponderle.

Poi, una sera sotto la doccia, ho lasciato che l’acqua scorresse dalla mia testa alle punte dei piedi ed è così che ho realizzato che se la vita ti presenta una scelta è perché tu possiedi già gli strumenti per affrontarla.

I “momenti” accadono, più volte, ma si realizzano soltanto quando siamo abbastanza forti per sostenerli tramutandosi in destino. E io ero pronta.

Grazie di essermi accanto, nei viaggi della quotidianità. 

Tu e quel cucciolo di uomo che è nato qualche anno dopo il nostro incontro siete la mia magia.

E. 

  
 

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Il Cammino di Fuerteventura #Trekking #Isole Canarie

E chi l’ha detto che a Fuerteventura si praticano solo gli sport d’acqua?

Per la seconda volta mi ritrovo su quest’isola brulla e vulcanica e, come sempre, la mia passione per i Cammini mi spinge a cercare qualche rotta naturalistica. Scopro così, con sommo piacere, che esistono i Caminos Naturales, una fitta rete di sentieri che attraversano l’isola, dall’isolotto di Lobos (nel nord, di fronte al porto di Corralejo) fino all’estremo sud, a Punta Jandìa – El Puertito.

CAMINO NATURAL DE FUERTEVENTURA – GR131:

Partenza Isla de Lobos – Arrivo Punta Jandía/El Puertito

Lunghezza: 156 km l’itinerario principale – 255 km con le varianti

Durata: 9 giorni l’itinerario principale – 20 giorni con le varianti

Tappe: Isla de Lobos, Corralejo, La Oliva, Tefla, Betancuria, Pájara, La Pared, Casas del Risco del Paso, Morro Jable, Punta de Jandía.

Le tappe

Alloggi e rifugi: “casas rurales” costruite dal comune, a pagamento. É consigliabile portarsi una tenda o programmare il viaggio preventivamente.

Per studiare bene il territorio e le tappe, eccovi i link in spagnolo: VISIT FUERTEVENTURA e CAMINOS NATURALES EN ESPAÑA.

La rete dei sentieri di Fuerteventura copre complessivamente 255 km perché, oltre all’itinerario principale che taglia l’isola da Lobos a Punta Jandía/El Puertito, esistono molte ramificazioni che portano alla scoperta di altri luoghi di interesse. Il progetto é importante in quanto la Spagna ha stanziato ben 2.7 milioni di euro ed é regolamentato dalla normativa europea.

Fuerteventura é la più antica delle Isole Canarie e conta circa 100.000 abitanti. La morfologia del territorio é di origine vulcanica e alterna paesaggi di steppe a vulcani. La vegetazione, semi deserta, non é arbustiva ma ricca di piante grasse che più si adattano al suo clima secco e ventoso. La pianta simbolo delle Canarie é, infatti, l’aloe vera.

Il percorso si articola all’interno dell’isola, nei tratti più rurali, attraverso zone lontane dal turismo di massa, dove si ammirano le abitazioni bianche dai muri in pietra nera, i “morros majoreros” e i deserti sabbiosi bianchi.

 

Variante B: Lajares – Calderón Hondo. Nella foto, Montaña Colorada


L’inverno é la stagione migliore per fare trekking sull’isola. Le temperature si aggirano tra i 15 e i 25 gradi e i venti sono meno forti. Non dimenticate la protezione solare!

Buen Camino,

E.

SIATE FORTI, LIBERE E UN PO’ IRRIVERENTI. IL MIO APPELLO ALLE MAMME.

Sono mamma da 4 mesi di uno splendido cucciolo che giorno dopo giorno ci riempie il cuore di gioia e amore. Non mi ci è voluto molto però per capire che il mestiere della ‘mamma’ è il più difficile mai sperimentato.
Ho gestito lavori da 14 ore al giorno dove il carico di stress era altissimo ma nessun impiego è paragonabile a ciò che faccio ora. Mi preoccupo ininterrottamente di far stare bene il mio bimbo, 24 ore su 24, e lo lascio solo a persone fidate che gli trasmettano tanta tranquillità e allegria.

Una volta giudicavo le donne che passano il loro tempo a casa con i figli dicendo “non fanno nulla per portare a casa i soldi e non si confrontano col mondo fuori”. Sto realizzando ora che la gestione della famiglia non coinvolge soltanto il lato economico ma soprattutto quello pratico. Perché la famiglia è il primo contesto che il bambino conosce e che lo farà sentire accolto e sicuro. Solo così diventerà un individuo consapevole che attuerà le decisioni più corrette nella sua società. E poi, non di rado, il mondo più difficile non è quello che ci sta attorno ma quello che sta dentro di noi.

Noi mamme diventiamo tristi quando il nostro lavoro è messo in discussione. Dai genitori, dai suoceri, dagli amici, dall’amabile signora che incrociamo per strada. Ci arrabbiamo perché esiste sempre la persona che pretende di saperne di più anche se passa poco tempo col nostro bimbo o quei suggerimenti non li ha mai messi in pratica per sè.

“Fallo dormire nella sua stanza, ormai è grande”, “Lo allatti al seno ancora così tante volte al giorno?”, “Portalo fuori di più, ha bisogno di prendere aria”, “Fatti consigliare per ciò che stai facendo” sono le frasi che sento ciclicamente. Nonostante siamo completamente concentrate a dare il 100% per qualcuno non è ancora abbastanza.

Noi mamme ci sentiamo frustrate quando non comprendiamo al volo i bisogni del piccolino, oppure siamo esauste perché non dormiamo la notte o nessuno ci aiuta durante il giorno o, ancora, non abbiamo il tempo per tagliarci le unghie dei piedi e farci una doccia.

È un lavoro, quello del genitore, che non viene pagato ma ripagato a lungo termine. Con la gioia immensa che esplode se il tuo bambino ti guarda e ride, con la soddisfazione che il tuo cucciolo cresca bene, con l’infinita pace mentre gli stai accanto e lui dorme beato.

Vorrei fare un appello a tutte noi, mamme: siamo forti, libere e un po’ irriverenti. Eliminiamo tutto quel che non serve, allontaniamoci da chi non ci supporta, dalle ‘regole da seguire’ che con noi funzionano poco, stringiamo nuove amicizie di quelle che capiscano i nostri ritmi. Concediamoci del tempo per ballare (con o senza cucciolo), per riprendere lo sport che ci piace, per sentirci ancora belle.

Serve un nuovo punto di contatto, tra noi e il mondo. Quello in cui ai giudizi non viene più dato il peso di un tempo e si alleggeriscono. Quello in cui le nostre azioni sono guidate dall’istinto e dallo star bene. Sperimentiamo e perdoniamoci. E smettiamo di colpevolizzarci.

Se non ci proteggiamo noi, non lo faranno di certo gli altri. Sorridiamo e pensiamo che siamo magnifiche ad offrire ogni giorno la versione migliore di ciò che siamo.

E.

LA PAROLA DEL GUERRIERO

Che cos’è un “guerriero”?

Paolo Coelho lo chiama “guerriero della luce” e lo descrive nel suo manuale come “colui che crede e poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere”.

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Meno spiritualmente, nella nostra società il guerriero è colui che trasforma la parola in colonna fondante delle proprie azioni. Il valore di un guerriero si misura dal peso che lui stesso da alla parola data.

E se stai annuendo con la testa per darmi ragione rifletti. Rifletti sulle volte che la tua parola ha tentennato di fronte a una scusa o un’incertezza. Pensa se la tua parola vale quanto la tua vita, se vale più del denaro o delle apparenze.

Perché a tutto puoi rinunciare, tutto puoi abbandonare, da tutto ti puoi allontanare tranne che dalla tua parola. Se tu l’hai data, non ne sei più in possesso e non hai più alcun legame con essa eccetto il dovere di mantenerla.

E se non sei sicuro di mantenerla è semplice… non promettere. Ognuno troverà il proprio Cammino anche senza la necessità di essere un “guerriero”.

Buon Cammino a tutti!

E.

 

 

 

 

Ispirato e tratto dal Sito Movimento Chamánico.

I Cammini più belli da fare in Italia

Svariati sono i Cammini da percorrere nel nostro bel paese. Lungo vecchie mulattiere, tra crinali, monumenti sacri e luoghi pieni di Storia. Ormai i Cammini non sono più soltanto per i credenti, non adempiono più allo scopo originario d’espiazione dei peccati, ma sono apprezzati dagli sportivi, da chi vuole cimentarsi in una nuova sfida o sintonizzarsi su un ritmo diverso: quello della lentezza.

VIA DEGLI ABATI 

La Via degli Abati parte da Pavia ed arriva fino a Pontremoli. E’ un cammino di impronta religiosa che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano toccando i comuni di Piacenza, Parma, Massa Carrara, attraversando i Comuni di Pavia, Broni, Castana, Canevino, Pometo, Caminata, Romagnese, Bobbio, Coli, Farini, Bardi, Borgotaro, Pontremoli. Si passa attraverso strade sterrate, sentieri boschivi, antichi tratturi e crinali.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: medio/alta, per il dislivello.

ESTENSIONE: 190 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 8/9 gg

LINK: http://www.viadegliabati.com/

CAMMINO DI ASSISI 

Il Cammino di Assisi parte da Dovadola (FC) e termina nella città santa di Assisi (PG). Segue le principali tappe che percorse, in vita, San Francesco d’Assisi passando per Premilcuore, la verde Camaldoli, l’onirico santuario di Chiusi de la Verna, Caprese Michelangelo, Sansepolcro, Città di Castello e la pittoresca Gubbio. Attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano, su antiche mulattiere, crinali e un parco nazionale (Parco delle foreste del Casentino).

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: medio/alta, per il dislivello.

ESTENSIONE: 300 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 12/13 gg

LINK: http://www.camminodiassisi.it/tappe-e-percorsi.html

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Il Parco delle Foreste Casentine

CAMMINO DI SAN FRANCESCO

La Via di San Francesco è un Cammino per raggiungere Assisi sui passi di San Francesco, partendo da Nord e seguendo le tappe del Cammino di Assisi (La Verna-Assisi) o da Sud (Greccio-Assisi). Da Assisi si può decidere di continuare il pellegrinaggio per raggiungere a piedi la Città Eterna, aggiungendo altri 190/200 km circa.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: medio/alta per la variante nord, per il dislivello. Media per la variante sud.

ESTENSIONE: variante nord da La Verna ad Assisi – 190 km, variante sud da Greccio ad Assisi – 170 km

TEMPO PER COMPLETARLO: variante nord – 8 gg, variante sud – 10 gg

LINK: http://www.viadifrancesco.it

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Guardando dal basso, il santuario della Verna immerso nella nebbia

DI QUI PASSO’ FRANCESCO

Il Cammino Di Qui Passò Francesco è il cammino contenuto nella guida pubblicata nel 2004 da Angela Serracchioli. Partendo dal suggestivo Santuario de La Verna in Toscana e continuando su Umbria e Lazio fino a Poggio Bustone, si articola in 17 tappe che omaggiano il Santo.

 

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media

ESTENSIONE:365 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 17 gg

LINK: http://www.diquipassofrancesco.it

CON LE ALI AI PIEDI

Il Cammino Con le Ali ai Piedi è il completamento del cammino “Di Qui Passò Francesco”. Partendo dal Lazio, attraversa Abruzzo, Molise e Puglia e termina sul mare di Monte Sant’Arcangelo.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media

ESTENSIONE: 310 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 25/26 gg

LINK: http://www.diquipassofrancesco.it/IT-Ali/

CAMMINO DELLA MARCA

Il Cammino della Marca è un cammino francescano in quanto segue, anch’esso, le orme di San Francesco. Tocca due regioni, Umbria e Marche, partendo da Assisi ed arrivando ad Ascoli. É naturalisticamente e storicamente attrattivo: il contesto è il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e le città visitate sono Assisi, Ascoli Piceno, Spello, Foligno, Amandola e Sarnano dove sono furono costruiti conventi ormai antichi e chiese gotiche o romaniche.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media per i dislivelli appenninici

ESTENSIONE: 167 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 9 gg

LINK: http://www.camminofrancescanodellamarca.it

VIA DEGLI DEI

La Via degli Dei si snoda lungo l’antico tracciato della Flaminia Militare e unisce Bologna a Firenze. Lungo il percorso ci si immerge nei boschi fitti dell’Appennino e nel parco regionale di Monte Sole (nei dintorni di Sasso Marconi).

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media per i dislivelli appenninici

ESTENSIONE: 130 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 6 gg

LINK: http://www.movimentolento.it/it/resource/statictrack/la-via-degli-dei/

CAMMINO DI SANT’ANTONIO

Il Cammino di Sant’Antonio è un itinerario religioso che unisce Venezia e Padova con Dovadola fino ad arrivare a Chiusi della Verna. Da Dovadola incontra il Cammino di Assisi e la Via di Francesco per proseguire fino in Umbria. Il percorso tocca i luoghi più significativi della vita del Santo padovano.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media per i dislivelli appenninici

ESTENSIONE: da Venezia a La Verna – 458 km, da Padova a La Verona – 405 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 21/22 gg

LINK: http://www.ilcamminodisantantonio.it/ita/home.asp

CAMMINO DI SAN BENEDETTO

Il Cammino di San Benedetto  attraversa un territorio estremamente vario e bello. Si parte da Norcia (il paese natale di San Benedetto) per giungere a Montecassino. Il cammino passa sui Monti Sibillini e per Subiaco, dove sono da visitare i monasteri benedettini della zona.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media

ESTENSIONE: 310 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 16 gg

LINK: http://www.camminodibenedetto.it

CAMMINO DEI BRIGANTI

Il Cammino dei Briganti è un percorso che parte e torna a Sante Marie (Aquila, Abruzzo) e segue i sentieri battuti centocinquanta anni fa’ dai briganti della Banda di Cartore, uomini che avevano scelto la clandestinità e una vita fatta anche di violenza e stenti. Il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, tra Abruzzo e Lazio, quello che una volta era tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: facile/media, quote tra gli 800 e i 1300 mt

ESTENSIONE: 100 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 7 gg

LINK: https://camminobriganti.wordpress.com/litinerario-tappa-per-tappa/


VIA DEI TRATTURI O DELLA TRANSUMANZA

Gli antichi tratturi della transumanza erano i percorsi degli antichi pastori e oggi sono itinerari da percorrere a piedi o in bici, passando per boschi e valli, dall’Abruzzo alla Puglia. Il più importante e lungo tratturo italiano è il Tratturo Magno che dall’Abruzzo arriva sul Tavoliere delle Puglie passando per il Molise e la Basilicata. Da ammirare i parchi (Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise) e i Siti di Importanza Comunitaria (SIC).

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media

ESTENSIONE: Il Tratturo Magno (L’Aquila-Foggia) – 244 km, il Tratturo Centurelle/Montesecco – 155 km, il Tratturo Celano/Foggia – 208 km, il Tratturo Castel di Sangro/Lucera – 127 km, il Tratturo Pescasseroli/Candela – 221 km

TEMPO PER COMPLETARLO: variabile, dai 6 ai 10 gg

LINK: http://www.leviedeitratturi.com/2016/02/26/vie-civilta-transumanza-tratturi-cammini-dabruzzo/

CAMMINO DELLA LUCE O VIA AMERINA

Il Cammino della Luce rivisita una strada antichissima (III sec a.C.) che collegava Perugia a Roma e faceva parte della Via Aquileia (nell’odierno Friuli Venezia Giulia). Si passa dai comuni di Todi, Amelia, Vascello, Corchiano, Castel Sant’Elia dove il tempo sembra fermarsi.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: facile/media

ESTENSIONE: 200 km

TEMPO PER COMPLETARLO: variabile, dai 6 ai 10 gg

LINK: http://www.camminodellaluce.it

CAMMINO CELESTE O ITER AQUILEIENSE

Il Cammino Celeste è nato come simbolo di fratellanza. Creato da sloveni, friulani e italiani parte da Aquileia (Italia), Brezze (Slovenia) o Maria Saal (Austria) per arrivare a Camporosso. Il percorso italiano tocca Aquileia, Cormons, Castelmonte, Cividale, il Gran Monte, le valli di Resia e di Dogna. Non c’è alcuna iscrizione, a differenza degli altri Cammini, né alcuna struttura organizzativa che descriva i punti di possibile accoglienza.  E’ una traccia aperta. Sono però disponibili un libro-guida e l’itinerario da Aquileia al monte Lussari (in Friuli) sul sito web, oltre che una mappa aggiornata su Google.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media per la morfologia del territorio

ESTENSIONE: 205 km

TEMPO PER COMPLETARLO: 7/8 gg

LINK: http://www.camminoceleste.eu/

VIA FRANCIGENA

La via Francigena è il Cammino per eccellenza in Italia. Ha origine in Inghilterra da Canterbury per giungere fino a Roma (1600 km totali). In Italia, si parte dal Colle del Gran San Bernardo. Ha numerose varianti che a volte si congiungono e tutte portano alla maestosa basilica San Pietro. Questo è il sito ufficiale della via Francigena.

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: medio/alta per la morfologia del territorio, alta per la lunghezza

ESTENSIONE: da Colle San Bernardo (Piemonte) a Roma, 1000 km circa

TEMPO PER COMPLETARLO: 45/46 gg

LINK: http://www.viefrancigene.org/it/

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La Città Eterna

FRANCIGENA DEL SUDLa via Francigena presenta una variante che dal Sud Italia arriva a Roma, da Brindisi o Bari. Alcuni bellissimi cammini che fanno parte delle vie che portavano a Roma si trovano anche in Sicilia. Qui tutte le info: Vie Francigene del Sud.

 

PREPARAZIONE FISICA RICHIESTA: media

ESTENSIONE: 700 km circa

TEMPO PER COMPLETARLO: 28 gg da Brindisi, 32 da Bari

LINK: http://www.viefrancigenedelsud.it/it/

Questo è l’omaggio di una donna incinta che ha pianto con le notizie di oggi al telegiornale perché ha la responsabilità di un futuro cittadino del mondo, nel suo grembo.

Alcune volte la gente si stupisce quando gli dici di essere vegano, che hai deciso di lasciare il lavoro, che secondo te sarebbe giusto avere più tempo libero, che far crescere un cucciolo randagio è come far crescere un bimbo, che vorresti adottare un figlio. Qualcuno affonda nel pantano della critica e da lì non è capace di uscire. Ti denocciola informazioni standard, trasmesse alla tv o interiorizzate in anni e anni di giudizi dei propri nonni mentre osservano comodamente il mondo da un divano e lo paragonano ai propri ricordi. Nel mondo d’oggi è più importante avere successo e vestire bene piuttosto che comprendere le ragioni di un altro. Se mediti o vai dallo psicoterapeuta sei strano. Se cammini a piedi nudi sei un selvaggio. Se siedi scomposto a tavola dovresti vergognarti. Se ti licenziano dal lavoro sei un incompetente. Troppi, eccessivi giudizi che non ci fanno vivere la vita con serenità. Troppi, eccessivi giudizi che ci portano ad alzare barriere contro il modo di essere degli altri. E perché? Perché compiono azioni diverse dalle nostre conducendo uno stile di vita differente. La realtà è che noi siamo fragili ed è proprio in questa fragilità che la non similarità dell’altro si installa come insicurezza. L’omologazione è uno dei pochi escamotages per sentirsi al riparo, in un gregge che unito fa’ la forza. Uscire dal coro significa alzare la mano e proclamarsi “non d’accordo” ma il gregge, prontamente, ti guarda di sottecchi. Perché non ci entra in testa che non è questione di supremazie o di una sfida per risultare l’uno più furbo dell’altro? Perché è faticoso comprendere che fino a quando non si accetterà la diversità dell’altro le barriere dell’ottusità non verranno mai abbassate? Non accettare va’ a braccetto con l’essere intolleranti e l’intolleranza porta all’odio. L’Isis non è tanto lontana da noi se non accogliamo il nostro vicino di casa o il bisognoso fuori dalla porta. Non esiste supremazia, esiste solo un gran vuoto da colmare all’interno di noi. E fino a quando non lo ammetteremo non faremo un passo avanti nei confronti nostri e dell’altro, che è nel mondo.

Attentati, massacri ultras, razzismo e specismo sono originati da noi: dal singolo gesto che compiamo dalla mattina uscendo di casa fino alla sera rientrando dal lavoro. L’odio scaturisce dalla stessa sede da cui proviene l’amore: il cuore.

Sforziamoci di essere più consapevoli e guariamo le nostre ferite interiori. È compito di ognuno di noi promuovere la pace.

Questo è il mio pensiero per le vittime innocenti degli Stati Uniti, dell’Indonesia, della Spagna, della Gran Bretagna, dell’India, del Kenya, della Francia, della Tunisia, dell’Egitto, del Libano, del Belgio, della Turchia, dell’Iraq, del Bangladesh, a Emmanuel e Chimyary in Italia, a tutte le persone che non se lo meritavano ma è stata tolta loro la vita. In nome di una religione, in nome dell’odio, in nome del potere, non importa in nome di che cosa alla fine. Questo è l’omaggio di una donna incinta che ha pianto con le notizie di oggi al telegiornale perché ha la responsabilità di un futuro cittadino del mondo, nel suo grembo.

 

Un intenso weekend di PSICOSOMATICA con Nitamo Montecucco e il suo Villaggio Globale a Bagni di Lucca. Il mio cammino interiore.

Qualche settimana fa’ un’idea ha cominciato a farsi strada tra i sentieri del mio cervello convincendomi ad iscrivermi ad un corso di Mindfulness al Villaggio Globale di Bagni di Lucca per il week end dell’11-12 giugno. La presentazione del laboratorio recitava: “Sei pronto al cambiamento o ti senti bloccato in vecchi modi di pensare e di comportarti? Scopri nuovi modi di comunicare e di relazionarti. Apriti ad altre energie, fai conoscenza con il maschile e il femminile dentro di te”. 

Ad essere sincera non é stata la locandina ad avere la meglio su di me ma il consiglio di mia madre. Da molti anni conosciamo la psicosomatica e ci ha aiutate realmente a stare meglio, sfatando vecchi schemi o giudizi, sciogliendo blocchi energetici che inevitabilmente ci trascinavamo dietro e liberando quella che é la nostra personalità. Con una parola ci ha rese più consapevoli.

Cos’è la psicosomatica?

La psicosomatica è una branca della psicologia che ricerca la connessione tra un disturbo somatico (da “soma”, corpo) e la sua causa di natura psicologica. L’essere umano è  considerato come un’entità psicofisica inscindibile e questo principio implica che i disturbi inconsci creino dei veri e propri blocchi energetici dentro di noi che a lungo andare sfociano in malattie, più o meno gravi. Un esempio semplice potrebbe essere il mal di testa che può derivare anche da emozioni accumulate non espresse (come stress o rabbia). Con l’aspirina potrò sedarlo temporaneamente ma se non ne curo la causa continuerà a ripresentarsi, più o meno costantemente. Se la mia testa sta bene il mio corpo starà altrettanto bene. Ovviamente una malattia può avere una motivazione a noi “esterna” ma prendendoci cura del nostro equilibrio mentale, alleggerendo il cuore dai pesi che ci sovraccaricano e riempiendoci di nuova energia ci aiutiamo.

Mappa psicosomatica

www.gioiabertha.it/psicosomatica/238-malattie-psicosomatic-quando-la-mente-influenza-il-corpo.html
www.riza.it/psicologia/psicosomatica.html

Da chi ho appreso l’esistenza di questa realtà?

Dalla mitica e amorevole Lorenza che conosco da ormai dieci anni. È grazie a lei, counselor olistico specializzato in psicosomatica a Verona, che mi sono messa finalmente in gioco. Dopo il Cammino di Santiago e dopo aver scoperto, con le mie sole gambe, che curare soltanto la testa non bastava più perchè siamo soprattutto corpo. Camminare per 30 km ogni giorno mi affaticava, certo, eppure mi liberava la testa dai pensieri maniacali, dalle preoccupazioni e dalle idiozie quotidiane. Mi riempivo di endorfina e ossitocina. A 18 anni, durante mio primo pellegrinaggio, ho capito che per essere felice dovevo muovermi in tutti i sensi. 

http://www.psicosomaticaverona.it

Cos’è il Villaggio Globale a Bagni di Lucca?

Lorenza ha cominciato il suo percorso lì o, meglio, col dott. Nitamo Montecucco che é il Presidente di questo centro internazionale di studi e ricerche per lo sviluppo della consapevolezza, della medicina psicosomatica e della crescita personale. Lo scorso week end é avvenuto il mio incontro con lui e ho visitato per la prima volta Villa Demidoff, il Villaggio Globale.

Dopo aver pernottato in una casetta in pietra a Lugliano, un paesino a 400 mt di altitudine tra le bellissime foreste appenniniche, il sabato mattina sono scesa a Bagni di Lucca e ho fatto una colazione veloce gustandomi il panorama di case colorate e ponticelli in pietra che attraversano il fiume. Alle 9:30 ci siamo riuniti tutti al piano superiore: un centinaio di persone che ascoltavano la presentazione di Nitamo Montecucco e la sua visione del mondo psicosomatico.

La casetta in pietra di Lugliano
Bagni di Lucca

Ricordo che quella mattina ero molto arrabbiata, nervosa da giorni. Con me, al Villaggio, c’erano il mio compagno Franco, la mia amica Youtuber Federica e Matteo, il mio amico psicoterapeuta specializzato in ipnosi. Il dott. Nitamo mi è piaciuto subito: senza troppi formalismi o arie di ruolo parlava con noi ponendosi al nostro stesso livello. 

Il primo esercizio è stato introduttivo: una meditazione attraverso la respirazione, seduti, in cui ci focalizzavamo sulle sensazioni dentro al nostro corpo. “Concentratevi sullo stomaco, è bloccato o è libero? Il respiro arriva in profondità?”, “E il cuore è aperto o chiuso? Lo sentite pesante? Di che colore lo visualizzate?”. Ad occhi chiusi cercavo di vincere la timidezza nel rispondere a voce alta e farmi sentire da tutti. È stato interessante ascoltare le risposte, strane o inusuali, delle altre persone. Poi, siamo usciti nel parco della villa e ci siamo messi a battere i piedi a terra o a ondulare il corpo come fossimo alghe, ridendo come bambini. Mentre io, esortata da Nitamo e dagli assistenti, dovevo tenermi calma perché ho un bimbo di 5 mesi in pancia.


I tre pasti nei laboratori sono completamente vegetariani e io, Franco e Matteo ce li siamo gustati forte. L’esercizio mozzafiato di quel laboratorio è stato di passeggiare all’interno della stanza e incontrare le persone che incrociavamo sulla traiettoria. Ci si doveva fermare, prendere le mani e fissare negli occhi senza parlare né distogliere lo sguardo. Non è per nulla facile. Quante persone ci soffermiamo a guardare veramente ogni giorno? Di quante persone ci preoccupiamo veramente? Ognuna di loro racchiude un mondo interiore splendido e complesso.

Ho visto tanta sofferenza, tristezza, mi sono persa in un paio di occhi blu emozionandomi, mi sono sentita in pace stringendo le mani e scrutando un paio di persone. C’era qualcuno che non aveva il coraggio di sostenere il mio sguardo e piangeva. E poi ho ritrovato lui, Franco, e l’ho fermato intenzionalmente. Siamo rimasti sospesi a lungo in noi, commossi e pieni d’amore l’uno per l’altro. Avevo tutto ciò di cui avevo bisogno davanti a me ma, nella vita privata, non sempre mi fermo a gustarne la magia.

Quella sera abbiamo concluso ballando scatenati e alle 23 siamo tornati a casa distrutti. Il mattino dopo ci attendevano una Kundalini e una Chakra Breathing alle 07:40. Le ho fatte ma a metá non riuscivo a sopportare i suoni emessi dalle altre persone e mi sono ritrovata a volermene andare. Un assistente mi ha pregata di resistere e di continuare la meditazione stando dentro alle mie emozioni. Una volta finita ero una iena e avevo voglia di picchiare tutti! Mi sono ricordata degli insegnamenti di Lorenza e ho chiamato un altro assistente, ho steso tre materassini al suolo e ho cominciato a scalciare e a battere i pugni urlando come una matta. Ho mandato anche determinate persone a quel paese e, solo dopo una vera e propria sessione di kick boxe contro il cuscino, ero afona ma in pace.

http://www.villaggioglobale.eu

www.cure-naturali.it/meditazione-kundalini/2406

www.podereamarti.it

Chi é Nitamo Montecucco?

Vi rimando al suo curriculum online. Ha iniziato il suo percorso laureandosi in Medicina e Chirugia a Milano ma con una tesi sulla consapevolezza umana e la salute psicosomatica. Anche lui, come altrettanti noi, ha dovuto ricucire le proprie ferite per guarire dai suoi buchi neri.

http://www.psicomedicinaquantistica.com/documenti/Montecucco.pdf

I miei amici: 

Federica, truccatrice e Youtuber dedita al make-up   https://youtu.be/2g_mIl6asls

Matteo, psicologo ad orientamento ipnotico Ericksoniano https://youtu.be/3sG01jxmI_0