DA MARZANELLA A PREMILCUORE (part 1)_05/09/2014

TAPPA 2: Marzanella - Premilcuore
TAPPA 2: Marzanella – Premilcuore

Mi svegliai alle 7:30, non troppo presto effettivamente per essere una pellegrina.

La sera prima, però, avevo raggiunto la Capannina solo alle 19, con le scarpe zuppe d’acqua e di fango. Sembravo un pulcino umidiccio e mimetico.
Era soltanto il mio primo giorno di pellegrinaggio e già non mi sentivo in forma: brividi di freddo e testa rovente.
La mattina del 5 settembre preparai il mio zaino, piegai il sacco a pelo e mi diressi verso la cucina dove Silvia mi accolse per farmi assaggiare le sue buone marmellatine bio.
La strinsi forte prima di partire e mi lasciai rassicurare sulla tratta da percorrere fino a Premilcuore.
“Questi sono i giorni più difficili, Elisa. Siamo sugli Appennini, non è come percorrere Santiago”, mi rammento’, “ma una volta arrivata in Toscana tutto sarà più facile”.
Le comprai un invitante succo di lamponi e varcai l’uscio di quella ospitale casetta.
Avrei serbato un ricordo meraviglioso di quella famiglia.
“Io dico che i pellegrinaggi meritano di essere incentivati! Lo chiamo turismo ecologico: voi pagate per ricevere ospitalità, non inquinate e scoprite i paesaggi respirandoci attraverso” mi aveva ripetuto la sera prima Silvia.
Let's Start - My Vibram Five Fingers
Let’s Start – My Vibram Five Fingers
Le indicazioni di Giordano, perché non avevo dubbi che le avesse scritte lui, mi avrebbero condotta (dopo 12 km) fino a Portico e poi fino alla meta. Veniva citato, nel depliant informativo, un Vecchio Convento dove una certa Signora Marisa avrebbe offerto la colazione ai pellegrini che si sarebbero fermati a salutare.
Decisi di non sospendere la marcia e continuai a camminare; erano passate solo due ore e, d’altronde, avevo già incontrato la mia di Marisa.
Arrivai al paesino di Portico alle 11, quando l’unica bancarella del mercato della piazza era in piena attività. Comprai qualche banana, dell’uva, un paninozzo con del formaggio alle erbe e poi mi rifugiai nel solo bar del paesino, per togliermi le scarpe e utilizzare i bagni. Qualche vecchiotto mi guardava storto ma non mi sentii bizzarra: loro erano lì da un’eternità, io invece ero una pazzerella itinerante.
“Vai ad Assisi?” mi domandò d’un tratto una signora accigliata, con aria saccente.
“Da sola???”, quasi urlò, “Ci sono i lupi sugli Appennini!!”
“Sì Signora, anche le vipere…..”, risposi sorridendo, “Cercherò di parlare con loro come faceva S.Francesco”.
Tutto si stemperò in qualche risata e ripartii in direzione del Monte Orlando.
Portico, Emilia Romagna, Cammino di Assisi 2014
Portico, Emilia Romagna, Cammino di Assisi 2014
La salita non finiva più mentre mi arrampicavo dai 600 ai 1000 mt e dovetti prender fiato ogni due per tre.
Ogni cinque minuti mi fermavo, bagnata di sudore. Erano le 13 e ne avrei avuto ancora per una buona mezz’ora.
C’erano mandrie di muccone bianche al pascolo ad osservarmi, lente e indecise.
Indecise sull’elemento più vulnerabile tra me e loro. Io purtroppo non avevo alcun dubbio e, perciò, fingevo di essere più interessata alle dita delle mie Vibram arancio e fucsia.
Mi addentrai in una foresta, dove il clima si rinfrescò immediatamente. Rimasi a petto nudo per due secondi: il tempo di cambiare maglia e felpa umide e di infilarmi il cambio. Chissà perché ho sempre avuto paura che qualcuno sbuchi all’improvviso e mi colga in flagrante! Non facevo nulla di male, in fondo.
Mangiai il mio panino affamata, bevvi mezzo litro d’acqua in un sorso e ripresi subito a camminare. Non mi sentivo propriamente al sicuro in mezzo alle foreste degli Appennini, però. Forse le preoccupazioni dei locali mi si stavano insinuando nel cervello.
Sul Monte Orlando, Cammino di Assisi 2014
Sul Monte Orlando, Cammino di Assisi 2014
Il Monte Orlando era stato vinto, ora sarebbe filato tutto più liscio perché mi avrebbe aspettata una bella discesa fino a Premilcuore.
Chiamai Carla, l’hospitalera, avvisandola del mio arrivo. Tolsi le Vibram dai piedini e li massaggiai. Ancora nessuna vescica ma erano iper sensibili dopo quei 18 km.
Con le Nike ai piedi discesi la montagna per quasi un’altra ora fino a quando, stremata, raggiunsi la statale di Premilcuore e mi stesi su una panchina in pietra, accanto ad un santuario.
Half Dead after my climbing - Monte Orlando
Half Dead after my climbing – Monte Orlando
Ricevetti in quell’istante la chiamata di Carla che mi comunicava che la madre mi stava venendo incontro in automobile.
“Universo, grazie!”. Non avrei resistito un chilometro di più.
Dopo 22 km, aprii la porta dell’appartamento rifugio: splendidamente vuoto e tutto per me.
Avrei riposato per qualche ora e solo più tardi sarei uscita in paese alla sua scoperta.
Annunci

4 pensieri su “DA MARZANELLA A PREMILCUORE (part 1)_05/09/2014

  1. Ciao Elisa, come stai?, se scrivi penso tutto bene. Continua con questo tuo diario, mi sembra di ripercorrere il percorso anche se solo mentalmente. Aspetto con gioia la descrizione delle prossime tappe. Sei veramente 3B, un forte abbraccio Giancarlo.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...