DA PREMILCUORE A CORNIOLO (PART 1)_06/09/2014

TERZA TAPPA: Premilcuore - Corniolo, Cammino di Assisi
TERZA TAPPA: Premilcuore – Corniolo,                   Cammino di Assisi

Alle 08:30 del mattino partii da Premilcuore in direzione Corniolo. Feci rifornimento da Rosa Rabbi, un alimentare nella piazzetta principale del paese. Ricordo che pensai che era carino Premilcuore: con quel ponticello costruito sopra il fiume per raggiungerne il cuore. Era sabato e c’era solo qualche ciclista in giro. Decisi di seguire le indicazioni che mi aveva dato Carla, la mia ultima hospitalera, e mi ritrovai sulla provinciale sperando di scansare il tratto di pendenza più ripido. Sarei salita di 600 mt in altezza quel giorno nei miei 18 km. Avevo ancora carne greve ovunque e non mi muovevo di certo con la grazia di una ballerina. Bastone in mano, zaino in spalla e Vibram ai piedi suscitavo sempre molta curiosità… O perplessità? Assisi non è come il cammino di Santiago. Non c’è la stessa affluenza di persone, non si percepisce la stessa immensa energia durante il percorso, gli abitanti dei paesi non ti osannano come in Spagna, dove per loro questa tradizione è un vanto. Per Assisi la strada è più corta ma è il doppio più faticosa: c’è più dislivello, il tragitto è più tecnico ma, soprattutto, percepisci meno supporto dagli italiani perché non lo conoscono. Cominciai a preoccuparmi per la direzione… Ormai camminavo da un’ora e mezza su strada asfaltata e del famoso “Fiumicello” di cui mi citava Carla nemmeno l’ombra. “Salve, buongiorno!” mi salutò un ciclista sorpassandomi. Gli feci un sorriso e lui, indugiando un attimo, tornò verso di me scendendo dalla bici. “Sono scarpe da arrampicata quelle?“, mi chiese indicando le mie Vibram Five Fingers. “In realtà sono da corsa ma le uso per molti sport”. “Hai fatto anche Santiago? Una ragazza che conosco l’ha fatto. Vive a Firenze adesso e si chiama Arianna”. Mi vennero i brividi per qualche istante e sentii il cuore esplodere di gioia. Sembro pazza a volte (me ne rendo conto) e credo di farmi anche molte storie mentali ma quel ciclista aveva appena associato un pellegrinaggio a me tanto caro ad un nome di persona preciso. Tra tutti i collegamenti che avrebbe potuto creare nel nostro incontro, ne era saltato fuori solo uno: quello tra il Cammino di Santiago e il nome Arianna. …Ed io avevo appena terminato la stesura della mia bozza di romanzo, sul Cammino di Santiago, la cui protagonista si chiamava proprio Arianna. I miei occhi cominciarono a luccicare come due stelline del firmamento. Aveva toccato un tasto importante, anche se non ne avrebbe mai avuto la benché minima idea. E quel tasto colpiva diretto tutte le insicurezze del momento, tutte le paure di cui ero ostaggio per la presentazione del libro. “Tranquilla, sei sulla strada giusta Elisa“, mi confermò, “Fiumicello è a pochi chilometri da qui. Poi prosegui dritta finché non incontrerai una stradina sterrata alla tua sinistra, in salita, con una sbarra di protezione. Superala e arriverai a Corniolo. E’ difficile quel pezzo! Lo so perché l’ho creato io, quando lavoravo nella Guardia Forestale”.  Lo ringraziai della mezz’oretta trascorsa in mia compagnia e dei suggerimenti preziosi. Stavo provando dello sconforto prima di incontrarlo. “Comunque io sono Salvatore. Mi chiamarono così perché nacqui la notte di Natale. Ciao Elisa! Portami ad Assisi con te!” e riprese la sua pedalata, nella direzione opposta alla mia. Il mio petto si riempì nuovamente di felicità. Salvatore era un personaggio simbolico nella mia testa che si era materializzato appositamente per me in quel momento. Forse l’Universo mi aveva sentita scoraggiata e aveva deciso di inviarmi qualcuno per indicarmi la via, nel Cammino di Assisi e in quel momento storico della mia vita. Mi era già successo parecchie volte quando stavo per perdere la costanza nel credere in me. In effetti, bastava tenere le antennine alzate e la mente aperta, poi i segnali arrivavano, quando meno te li saresti aspettati.

Prima di Fiumicello, tratta da Premilcuore a Corniolo, Cammino di Assisi 2014
Prima di raggiungere Fiumicello, tratta da Premilcuore a Corniolo

Poco distante, il cartello stradale “Fiumicello” confermò le mie impressioni e mi ritrovai alla scoperta di una diga assolutamente adorabile. Ero già a metà percorso: più alleviata seppur acciaccata e nuovamente speranzosa.

Prima di Fiumicello, tratta da Premilcuore a Corniolo
Prima di Fiumicello, tratta da Premilcuore a Corniolo
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2 pensieri su “DA PREMILCUORE A CORNIOLO (PART 1)_06/09/2014

  1. Ciao Elisa, leggo sempre con molto piacere i racconti del tuo Cammino, anche perché mi fanno ricordare le persone che ho incontrato ed i paesaggi che ho attraversato, poi tu sei molto brava a scrivere, è una delle tue 3B. Continua così in attesa delle prossime puntate un grande bacio Giancarlo.

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