LA SCOPERTA DI GIGINO: IL RISTORATORE PIÙ SIMPATICO DELLA ROMAGNA. LA MIA PRIMA SERA A CORNIOLO (FC), LUNGO IL CAMMINO DI ASSISI_06/09/14

Sarebbe inutile ch’io continuassi i miei racconti di viaggio senza citare un personaggio, assolutamente particolare, incontrato lungo il mio Cammino. La conoscenza di Silvia, l’hospitalera della Capannina, d’altronde mi aveva già fatto intuire che avrei trovato molte persone di cuore nel mio pellegrinaggio, proprio come lei.

Durante la discesa verso la Valpisella avevo scorto dei segnali senza coglierli a pieno. Ero sfiancata dalla mia stanchezza e quasi infastidita. Secondo i miei calcoli mancavano gli ultimi 5 km dei miei 20/21 ma il mio umore aveva cominciato a rannuvolarsi forse perché la mia testa si stava impallando sul forte dolore fisico che provavo al ginocchio. Il Cammino di Assisi era un continuo sali-scendi, niente in confronto ai tratti pianeggianti di Santiago. Fu, condizionata da quel mood, che cominciai a leggere tutti quei cartelloni di marketing locale che tappezzavano qua e lá l’ultima discesa verso Corniolo.

I banner di Gigino, verso Corniolo, Cammino di Assisi

Ammetto che provai un senso di fastidio, inizialmente, quando trovai quei cartelli appesi agli alberi, lungo la via, che si imponevano così massicciamente alla vista. Era come se mi volessero forzare a soggiornare lí o a mangiare in quel ristorante. Ne trovai almeno tre o quattro lungo il percorso finché, alla fine, mi soffermai sullo smile sorridente che li distingueva e mi misi sonoramente a ghignare. “Dev’essere un bel tipo, questo Gigino qui”, dissi tra me e me.

A Corniolo, mi accolse la splendida Benedetta che mi diede qualche indicazione sul paesino e mi fece i complimenti per aver retto a quella tappa, una delle più impervie del Cammino. La ringraziai e le chiesi il permesso di fermarmi anche il giorno successivo per far riposare il ginocchio. “Certo Elisa, con piacere. Se hai bisogno di qualcosa, per favore, chiamami. Abito proprio sotto il vostro rifugio! Anzi, potrei darti dell’arnica per quel ginocchio”. Era deliziosa anche Benedetta! E Dio solo sa quanto mi confortava la sua premura, così come mi confortava il calore delle persone nel mio andare solitario.

Casa del Pellegrino, Corniolo, Cammino di Assisi

…Corniolo mi trasmetteva aria di familiarità, profumo di qualcosa di spensierato che avevo già conosciuto forse anni addietro.

Santiago is always around! Corniolo, Cammino di Assisi

Quella sera a Corniolo, verso le 19:30, dopo aver disfatto lo zaino ed essermi accomodata sul letto a castello del rifugio completamente vuoto, decisi di incamminarmi alla scoperta del paesino. Era sabato sera e il mio stomaco brontolava più che mai dopo quella giornata impegnativa. Scesi dei gradini in pietra che mi portarono a qualche livello più basso del paesino, fino a quando non mi ritrovai in un minuscolo spiazzo sulla destra, in cui lessi l’iscrizione “Piazzetta degli Artisti Folli”. Girai la testa non appena udii il vociare di alcuni uomini, al mio fianco. Stavano bevendo una birra e chiacchierando allegramente. Sopra la loro testa lessi l’insegna e le mie labbra si allargarono in un sorriso.

Piazzetta degli Artisti Folli, Ristorante da Gigino, Cammino di Assisi

Solo lí potevo capitare, in quella via. E nel ristorante di Gigino. Mi arresi alla fatalità del caso ed entrai. “Buonasera Signorina!” mi salutarono in coro due signore, un ragazzino e un uomo dietro al forno per le pizze. Ordinai un’insalata mista, delle verdure grigliate e un piatto di spaghetti al pomodoro. Poi Gigino, davanti al suo forno per le pizze, chiese al ragazzo di portarmi una schiacciata salata fatta con pasta di pizza. “Dovresti assaggiare la mia pizza col gelato, te!” mi ripeteva allegro. “Non mi piace, davvero! Non riesco a combinare dolce e salato, mi spiace…”.

“Ma sei sola? A fare il Cammino da sola??” chiacchierava, per non farmi sentire triste. “Brava! Pensa ch’io ogni tanto ci vado nella foresta, mi addentravo anche più in alto, dove ci sono i lupi tempo fa’”.”Quindi rischio di trovare i lupi, Gigino??”. “Ma no, qui no…”, mi rassicurava qualche istante dopo. Passai due ore e mezza buone da Gigino, nel suo ristorante. Tutta la piccola sala mi intrattenne e mi sentii la benvenuta in quello splendido contesto rustico, al confine tra l’Emilia e la Toscana. “Allora ci scriverai anche di me, sul libro? Guarda che anche un’altra pellegrina mi ha mandato la sua copia, sai! Tieni il suo libro, leggilo. Dai stai qui domani, così ti riposi. Me lo dai domani il libro!”.

“Mo’ dimmi! Ma come ci sei capitata qui? Hai visto le mie indicazioni lungo il Cammino?” mi chiese qualche secondo prima che mi alzassi da tavola per salutarli. Scoppiai a ridere fragorosamente:”Sì, Gigino, sono molto belle!”.

Era vero; ora che avevo conosciuto lui lo erano ancora di più. Simpatiche e adorabili. Grazie ❤

Gigino, Corniolo, Cammino di Assisi

Links:

RISTORANTE ALBERGO DA GIGINO – http://www.albergodagigino.com

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