IL FASCINO DI DORMIRE SU UN’ISOLA GALLEGGIANTE. LAGO TITIKAKA, ISLAS FLOTANTES, PERÙ.

Un’esperienza incredibile da provare in Perù, oltre all’Inca Trail, è passare la notte su un’isola del lago Titikaka (“titi”: puma, “kaka”: pietra). Il lago è tra i più grandi del Sudamerica, secondo soltanto dopo il lago di Maracaibo, in Venezuela. È però il più alto al mondo con i suoi 3800 mt di altitudine.  

 
Si divide tra il Perù e la Bolivia ed è considerato dai suoi abitanti un luogo sacro. Una leggenda narra che le sue acque debbano gli straordinari riflessi alle squame del serpente che si cela al suo interno, da immemorabile tempo. E i suoi abitanti vi si stabilirono prima ancora che i mitici Inca conquistassero il potere. La lingua parlata sul Titikaka infatti non è il quechua ma l’aymara.  

 
Rientrando dal confine boliviano abbiamo avuto la fortuna di trovare un battello che partisse dal porto di Puno e che ci trasportasse a fare un tour delle isole galleggianti di Los Uros (80 in tutto). Su ciascuna di esse vivono al massimo 3/4 famiglie, eccezione fatta per la capitale che ospita forse qualche nucleo in più e permette ai turisti di soggiornarvi. La gente vive principalmente di turismo e baratto.   

Luis, il “presidente” dell’isola principale, ci ha permesso di pernottare nel loro villaggio in cambio di 50 soles (poco meno di 15€).

Non esiste alcun tipo di strada su queste isole, che sia asfaltata o sterrata. Quando si attracca si calpesta “totora”, un’erba acquatica simile alla canna che viene distesa su più strati e forma una superficie compatta. Le radici della pianta, compatte e robuste, vengono predisposte in blocco sotto la superficie dell’isola e ancorate saldamente ai canneti più vicini. In questo modo l’isola non si sposta nell’acqua.    

 
Le case somigliano a piccole capanne e sono costruite solo con totora, legno e plastica. Caratteristiche e un pochetto umide, visto l’ambiente lacustre.

Chiaramente non esiste il wi-fi! La sorpresa però c’è ed è sulle isole più grandi dove una serie di pannelli solari permettono, saltuariamente, l’utilizzo di energia elettrica. I bagni, ai margini del villaggio, sono piuttosto moderni: una tazza come la conosciamo noi gente avanzata e un secchiello con cui scaricarci l’acqua.

I colori, come in tutto il Perù, sono spettacolari ma si acuiscono ancor di più in mezzo al blu dell’acqua e al giallo pagliericcio della totora. I costumi tradizionali degli Uros e i banchetti arcobaleno di artigianato e stoffe fanno credere di essersi appena tuffati all’interno di un paesaggio unico, fotografato soltanto nei volumi del National Geographic.

  
Un’avventura un tantino scomoda e fuori dall’ordinario ma in grado di catapultare in un mondo esotico e pieno di vita.

CONSIGLI PER IL PERNOTTAMENTO:

– portare con sé un sacco a pelo per la notte. Le calde coperte di alpaca dell’alloggio potrebbero non essere sufficienti a ripararvi dall’umidità (gli abitanti delle isole soffrono tutti di reumatismi).

– la protezione solare, come il vestiario a strati diventano essenziali con il clima pazzerello di questa stagione (gennaio/febbraio). Le mattine sono fredde ma non appena esce il sole si rimarrebbe volentieri in costume per quanto scotta (attenzione a non farlo davvero però, a meno che non siate già belli abbronzati!).

– mangiare spesso della cioccolata e bere del mate di coca. Ci si trova pur sempre a 3800 mt di altezza, vietato dimenticarlo!

Buon viaggio,

E.

Annunci

3 pensieri su “IL FASCINO DI DORMIRE SU UN’ISOLA GALLEGGIANTE. LAGO TITIKAKA, ISLAS FLOTANTES, PERÙ.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...