Un intenso weekend di psicosomatica con Nitamo Montecucco e il suo Villaggio Globale a Bagni di Lucca. Il mio cammino interiore.

Qualche settimana fa’ un’idea ha cominciato a farsi strada tra i sentieri del mio cervello convincendomi ad iscrivermi ad un corso di Mindfulness al Villaggio Globale di Bagni di Lucca per il week end dell’11-12 giugno. La presentazione del laboratorio recitava: “Sei pronto al cambiamento o ti senti bloccato in vecchi modi di pensare e di comportarti? Scopri nuovi modi di comunicare e di relazionarti. Apriti ad altre energie, fai conoscenza con il maschile e il femminile dentro di te”.

Ad essere sincera non é stata la locandina ad avere la meglio su di me ma il consiglio di mia madre. Da molti anni conosciamo la psicosomatica e ci ha aiutate realmente a stare meglio, sfatando vecchi schemi o giudizi, sciogliendo blocchi energetici che inevitabilmente ci trascinavamo dietro e liberando quella che é la nostra personalità. Con una parola ci ha rese più consapevoli.

Cos’è la psicosomatica?

La psicosomatica è una branca della psicologia che ricerca la connessione tra un disturbo somatico (da “soma”, corpo) e la sua causa di natura psicologica. L’essere umano è  considerato come un’entità psicofisica inscindibile e questo principio implica che i disturbi inconsci creino dei veri e propri blocchi energetici dentro di noi che a lungo andare sfociano in malattie, più o meno gravi. Un esempio semplice potrebbe essere il mal di testa che può derivare anche da emozioni accumulate non espresse (come stress o rabbia). Con l’aspirina potrò sedarlo temporaneamente ma se non ne curo la causa continuerà a ripresentarsi, più o meno costantemente. Se la mia testa sta bene il mio corpo starà altrettanto bene. Ovviamente una malattia può avere una motivazione a noi “esterna” ma prendendoci cura del nostro equilibrio mentale, alleggerendo il cuore dai pesi che ci sovraccaricano e riempiendoci di nuova energia ci aiutiamo.

Mappa psicosomatica

www.gioiabertha.it/psicosomatica/238-malattie-psicosomatic-quando-la-mente-influenza-il-corpo.html
www.riza.it/psicologia/psicosomatica.html

Da chi ho appreso l’esistenza di questa realtà?

Dalla mitica e amorevole Lorenza che conosco da ormai dieci anni. È grazie a lei, counselor olistico specializzato in psicosomatica a Verona, che mi sono messa finalmente in gioco. Dopo il Cammino di Santiago e dopo aver scoperto, con le mie sole gambe, che curare soltanto la testa non bastava più perchè siamo soprattutto corpo. Camminare per 30 km ogni giorno mi affaticava, certo, eppure mi liberava la testa dai pensieri maniacali, dalle preoccupazioni e dalle idiozie quotidiane. Mi riempivo di endorfina e ossitocina. A 18 anni, durante mio primo pellegrinaggio, ho capito che per essere felice dovevo muovermi in tutti i sensi.

http://www.psicosomaticaverona.it

Cos’è il Villaggio Globale a Bagni di Lucca?

Lorenza ha cominciato il suo percorso lì o, meglio, col dott. Nitamo Montecucco che é il Presidente di questo centro internazionale di studi e ricerche per lo sviluppo della consapevolezza, della medicina psicosomatica e della crescita personale. Lo scorso week end é avvenuto il mio incontro con lui e ho visitato per la prima volta Villa Demidoff, il Villaggio Globale.

Dopo aver pernottato in una casetta in pietra a Lugliano, un paesino a 400 mt di altitudine tra le bellissime foreste appenniniche, il sabato mattina sono scesa a Bagni di Lucca e ho fatto una colazione veloce gustandomi il panorama di case colorate e ponticelli in pietra che attraversano il fiume. Alle 9:30 ci siamo riuniti tutti al piano superiore: un centinaio di persone che ascoltavano la presentazione di Nitamo Montecucco e la sua visione del mondo psicosomatico.

La casetta in pietra di Lugliano
Bagni di Lucca

Ricordo che quella mattina ero molto arrabbiata, nervosa da giorni. Con me, al Villaggio, c’erano il mio compagno Franco, la mia amica Youtuber Federica e Matteo, il mio amico psicoterapeuta specializzato in ipnosi. Il dott. Nitamo mi è piaciuto subito: senza troppi formalismi o arie di ruolo parlava con noi ponendosi al nostro stesso livello.

Il primo esercizio è stato introduttivo: una meditazione attraverso la respirazione, seduti, in cui ci focalizzavamo sulle sensazioni dentro al nostro corpo. “Concentratevi sullo stomaco, è bloccato o è libero? Il respiro arriva in profondità?”, “E il cuore è aperto o chiuso? Lo sentite pesante? Di che colore lo visualizzate?”. Ad occhi chiusi cercavo di vincere la timidezza nel rispondere a voce alta e farmi sentire da tutti. È stato interessante ascoltare le risposte, strane o inusuali, delle altre persone. Poi, siamo usciti nel parco della villa e ci siamo messi a battere i piedi a terra o a ondulare il corpo come fossimo alghe, ridendo come bambini. Mentre io, esortata da Nitamo e dagli assistenti, dovevo tenermi calma perché ho un bimbo di 5 mesi in pancia.


I tre pasti nei laboratori sono completamente vegetariani e io, Franco e Matteo ce li siamo gustati forte. L’esercizio mozzafiato di quel laboratorio è stato di passeggiare all’interno della stanza e incontrare le persone che incrociavamo sulla traiettoria. Ci si doveva fermare, prendere le mani e fissare negli occhi senza parlare né distogliere lo sguardo. Non è per nulla facile. Quante persone ci soffermiamo a guardare veramente ogni giorno? Di quante persone ci preoccupiamo veramente? Ognuna di loro racchiude un mondo interiore splendido e complesso.

Ho visto tanta sofferenza, tristezza, mi sono persa in un paio di occhi blu emozionandomi, mi sono sentita in pace stringendo le mani e scrutando un paio di persone. C’era qualcuno che non aveva il coraggio di sostenere il mio sguardo e piangeva. E poi ho ritrovato lui, Franco, e l’ho fermato intenzionalmente. Siamo rimasti sospesi a lungo in noi, commossi e pieni d’amore l’uno per l’altro. Avevo tutto ciò di cui avevo bisogno davanti a me ma, nella vita privata, non sempre mi fermo a gustarne la magia.

Quella sera abbiamo concluso ballando scatenati e alle 23 siamo tornati a casa distrutti. Il mattino dopo ci attendevano una Kundalini e una Chakra Breathing alle 07:40. Le ho fatte ma a metá non riuscivo a sopportare i suoni emessi dalle altre persone e mi sono ritrovata a volermene andare. Un assistente mi ha pregata di resistere e di continuare la meditazione stando dentro alle mie emozioni. Una volta finita ero una iena e avevo voglia di picchiare tutti! Mi sono ricordata degli insegnamenti di Lorenza e ho chiamato un altro assistente, ho steso tre materassini al suolo e ho cominciato a scalciare e a battere i pugni urlando come una matta. Ho mandato anche determinate persone a quel paese e, solo dopo una vera e propria sessione di kick boxe contro il cuscino, ero afona ma in pace.

http://www.villaggioglobale.eu

www.cure-naturali.it/meditazione-kundalini/2406

www.podereamarti.it

Chi é Nitamo Montecucco?

Vi rimando al suo curriculum online. Ha iniziato il suo percorso laureandosi in Medicina e Chirugia a Milano ma con una tesi sulla consapevolezza umana e la salute psicosomatica. Anche lui, come altrettanti noi, ha dovuto ricucire le proprie ferite per guarire dai suoi buchi neri.

http://www.psicomedicinaquantistica.com/documenti/Montecucco.pdf

I miei amici: 

Federica, truccatrice e Youtuber dedita al make-up   https://youtu.be/2g_mIl6asls

Matteo, psicologo ad orientamento ipnotico Ericksoniano https://youtu.be/3sG01jxmI_0

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